Tuesday, January 20, 2009

Un grande giorno

oggi lo studio si e' fermato e ci siamo riuniti quasi tutti al primo piano davanti allo schermo gigante per seguire la cerimonia in diretta.
le lezioni di democrazia e stile degli imperialisti americani continuano.
speriamo che qualcuno impari qualcosa.

4 comments:

Lo Zio D'America said...

Resilience... parola d'ordine del popolo americano. Troppe cose da imparare qui in Italia, forse è meglio guardare Amici e spappolarsi, non so bene cosa.

Dov'e' il Bel Paese?

Un paio di giorni fa incontro con l'Amministratore Delegato di una delle principali publishing house italiane, non faccio nomi, ma non ce ne sono tante.. 'Insomma che vuole' mi chiede diretto dopo 3 quarti d'ora d'attesa (sono le otto di sera e io febbriciante). Apprezzo l'onestà e ribatto 'che mi aiuti a capire se devo chiudere il capitolo Italia fino all'età del pensionamento, se devo considerarmi un esule non più per scelta, ma per forza di cose'.
Il sorriso del signore (un uomo bellissimo, due metri di altezza, occhi blu e atletico, il tutto con 50 anni portati casual -so che i busoni come te apprezzano tali commenti-) dicevo... il sorriso si trasforma in punto interrogativo. 'Perchè? Ha intenzione di tornare?' E via con un 20 minuti di onesta critica (demolizione forse è più corretto) del sistema Italia. Chiudiamo con un 'si tenga in contatto', intendendo 'si metta i razzi al culo e scappi fino che ne avrà tempo o voglia'
Per via diretta o indiretta i messaggi si ripetono in maniera ossessiva, poi si chiedono / mi chiedo perchè non torno più spesso.
Noi siamo con Obama, ma ci piacciono solo i 10 party che si sono susseguiti dopo le parole importantissime e densissime di un Presidente al suo popolo.
See ya later, mo mi vedo un po' di grande fratello che al mattino è la parte migliore, dormono tutti...

achab said...

ZIo il rpoblema e' che dove ti muovi fai crollare il sistema;)
qui si e' rischiato il collasso, ora si spera in Obama. Poi appena hai annunciato il ritorno in terra londinese la sterlina e' crollata.
Non mi meravioglierei se il 50 enne dagli occi azzurri [ehi non darmi del busone per mascherare le tue chiare pulsioni omo] si impiaccasse in questi giorni. Guardero' al cronaca di Milano di Corriere.it nei prossimi giorni.

Scherzi a parte. L'Italia che ha senso e' solo quella somemrsa. Quella del vino pigiato coi piedi. Quelli che si sono ritirati in collina. Quelli che hanno tagliato i ponti con un paese volgare e allo sbando. Che stanno ancora in quella terra perche' le radici profonde son quelle che non gelano (disse lo scrittore, british?).
Pensaci.
Magari ci incontriamo la' e lasciamo a Obama il lavoro sporco.

Anonymous said...

Cari amici, condivido in pieno quanto avete detto. Obama è realmente un grande e vero sogno americano, e sono sicuro che saprà dare tutto il meglio per rivoluzionare il suo paese, che è bellissimo. La gente che rappresenta l'Italia, purtroppo, è realmente inutile ed odiosa. Milano è la città più brutta del mondo, se non dell'intera galassia. Brutta nel senso della gente che ci vive, brutta nel senso estetico del termine, brutta perchè considerata (a torto) il motore dell'Italia..che quindi non ha motore. Andiamo a vela, da secoli ormai. Un popolo di borghesi del cazzo dove conta solo apparire, anche e soprattutto se si fa parte del circolo di sinistra. Ma sinistra che cazzo vuol dire? Qui inculano tutti, a destra a sinistra e al centro. Basta essere amici di...o figli di...che si trova subito lavoro. Che poi anche qui, lavoro in questi casi, dato che si tratta di leccate di culo, dicevo lavoro significa non fare assolutamente un cazzo. Ma io non parlo di chi è nella pubblica amministrazione, cioè non solo. Poverini, quelli lì hanno i capelli unti, la pausa caffè, la luna sempre storta..No, il fatto sconvolgente è che negli alti luoghi del lavoro (privati) milanesi, il comportamento è identico a quello della pubblica amministrazione!! Capelli unti, pause lunghissime caffè.. e luna stortissima! Perchè Bush, tra le tante cazzate che ha fatto, non ha bombardato Milano ? Forse, se qualcuno gli avesse detto che in piazza Duomo c'erano armi di distruzione di massa, lui ci avrebbe creduto, è un facilone! Ma almeno ci saremmo tolti dai coglioni quella città di stronzi dai volti schifosi. Milano eccelle nelle code dai fornai, dove anche se hai il tuo turno, la vedova Moroni ti passa davanti lo stesso...perchè è la vedova di Moroni! Del cazzo, sti Moroni di merda. Milano è la città dove non esistono i parchi pubblici, le panchine. Però ci sono le siringhe, la moda (uuuh, che bello) e il design (uuuuhh, che utile!). Ma chi cazzo se la fila la moda, se non quattro stronzi giapponesi (altro popolo di merda)?
Mah. Sono perplessa. C'è sempre la figlia di quel socialista che se la prende tanto perchè ce l'hanno tutti con lei...poverina! Che belle persone! Ma che belle!

grosrat said...

quello con gli occhi azzurri lo conosco. un ottimo cinico.
e brava anonymous, hai colto tutto il vuoto sporco di milano, che non mi manca, non mi é mancata neanche un secondo.
zio, gira al largo, persino la pezzata albione is definitely better.