Thursday, April 9, 2009

NYC nights

ti scopri randagio. come quando in metro aspetti il rinculo della fermata ... cosi' passeggiando per Soho guardi i marciapiedi per scorgere il ratto. dopodiche' cerchi la vecchia cinese che raccoglie la bottiglie in enormi sacchi appesi alle estremita' del bastone portato a spalla. poi scopri che in realta' le vecchie cinesi sono almeno due che si spartiscono Soho e le sue preziose bottiglie. E ancora una volta realizzi che non bisogna mai dare nulla per scontato.

Tuesday, April 7, 2009

on bachelor's schedule

lavoro intenso con coordinamento tra Italia, Turchia e US almost impossible. Ormai faccio il mediatore culturale piu' che l'architetto, scivolando comunque verso il ruolo di project manager. che non mi piace, anche per il nome. provero' a virare verso il project architect.
conferenza di 3 partner di SOM su globalizzazione e architettura all'Urban Center. drink al Von. Wonton soup a chinatown. Ultimo drink in un inaspettato cool bar nei dintorni, in Baxter Street, dove una volta si sparava in allegria. Apotheke. Cool significa bell'ambiente, ricercati e buoni drinks, gente ggiovane ricca e bella. Non proprio il mio posto insomma, pero' vale sicuramente un passaggio. Mentre lo lasciavamo verso le 23 si stava riempiendo di ggiovani con la montatura degli occhiali molto spessa; uno di loro calzava anche le ciabattine alla briatore. Qui il sito, ovviamente bello [*].

Camminando verso casa su Canal Street intravedo attraverso due finestre un grande alce gonfiabile appeso ad una parete di una specie di loft. purtroppo non avevo la macchina fotografica con me. cio' mi ha portato alla memoria lo zio Looka, chi l'ha visto? Era uno di quelli col cappuccio nero che sfondava vetrine a Londra?

Sunday, April 5, 2009

Montreal

lungo weekend di riposo a Montreal. O meglio lungo weekend epicureo e gaudente in terra canadese ospite dei cugini [e degli zii].
un po' di calore famigliare nella mitica casa sul fiume:
i tortelli fatti in casa della zia, il salmone affumicato dello zio.
e poi a zonzo per montreal un po' sulle orme di Mordecai e un po' su quelle di Bourdain. Su Saint Laurent e Saint Urbain da dove veniva Mordecai con tappa nel suo posto preferito: Schwarz's Delicatessen [*] dove si e' consumato ovviamente il pastrami sandwich, il suo sandwich. Suo di Mordecai e del suo alter-ego Barney. Si il sandwich che gli mancava tanto a Toronto e che la moglie gli aveva fatto arrivare fino la' per il suo compleanno. Ne valeva la pena per quel che ne so: di gran lunga il miglior pastrami sin qui assaggiato [molto meglio del nostro Katz's, specialmente nella sua versione preferita, medium fat].
Non lontano su Duluth, tra casette basse e vicoli d'altri tempi si posiziona il paradiso del gaudente impenitente dove mi tocca tornare ogni volta: Au Pied de Cochon. [*]. Astenersi fighetti della forchetta, amanti del sushi [leggersi Mordecai a tal proposito], ossessionati dalla linea, schizzinosi e inseguitori delle spume e della decostruzione. I protagonisti qui son due soltanto [comparse a parte]: il porco e il foie gras. i cucina a vista sui fuochi e nel forno a legno con una grande atmosfera e in un clima allegro e informale ma di gran classe. Anche stavolta non ho osato il piedino di maiale al forno ripieno di foie gras. Mi sono accontentato di una base di sfoglia, besciamella, sanguinacci saltati, cipolle caramellate e fette di foie gras a guarnire. Un piatto di altri tempi innaffiato da un buon vino di Borgogna. Piacere puro senza sensi di colpa, dritto al cuore [in molti sensi]. Ho chiuso con la loro -ottima- birra a rinfrescare. Ne valeva la pena.
Smaltita quella cena -anche grazie alle riserve dello zio- son seguite la pizza fatta in casa e una bistecca alla griglia [sirloin] perfetta. In mezzo tante chiacchiere e dormite perfette grazie anche ad un silenzio incredibile.
Un weekend intenso. Ci torno presto con F. Anche perche' voglio arrivare al piedino ripieno [in caso di infarto vorrei F. li' vicino ...]. Ed avrei anche qualche idea su due grattacieli d'autore, cittadini di quella piccola metropoli.


Wednesday, April 1, 2009

stasera

ho visto due ragazze che si baciavano in vetrina [sono provinciale, eh si] e un po' gi gente che mangiava gli spaghettini pomodoro e basilico di Bianca. voglio vivere sopra al Von.

Thursday, March 26, 2009

Where to be

Al Von, bevendo e guardandosi attorno. Ordinando a Giorgio gli straccetti di manzo dalla vicina Bianca. Lui te li porta li' al banco. Funziona anche la contrario: ti puoi sedere da Bianca e ordinare da bere al Von.
Von Bianca, where to be [chi sa sa].

Sunday, March 22, 2009

Zio per la terza volta

Il primo giorno di primavera, molto presto, e' arrivata anche Sofia.
Sembra che sia bellissima, aspetto le foto ma mi fido degli occhi della mia meta'.
Un giorno prima dei 37 di Looka [auguri], per la cronaca.

Cheers


Tuesday, March 17, 2009

Parigi si ripensa

mentre molte citta' alla scala metropolitana rinunciano a pensare al proprio futuro - per motivi diversi - nascondendosi dietro l'alibi dell'impossibilita' del pianificare i tempi lunghi a la scala territoriale, Parigi prova a ripensarsi. E lo ha fatto su invito di Sarkozy [accidenti] che ha invitato dieci team di ottimo livello a riflettere e a fare proposte sul futuro della citta' simbolo della francia. Non tutte sono magari condivisibili e alcune stanno sul filo dell'utopia pero' insomma il dibattito e' aperto ed e' di ottimo livello. Ci sara' ovviamente anche una mostra. Qui l'articolo del NYtimes del solito Ouroussoff [*], qui altri dettagli con qualche immagine in piu' [*].
Ecco viene un po' di tristezza a fare i paragoni con il Belpaese, in bilico tra i sogni del ponte sullo stretto e la realta' arrancante della citta' piu' dinamica, Milano. Milano che viene cambiata giorno per giorno dagli interessi particolari dei privati senza mai avere una visione di insieme. Milano sospesa tra i conservatori chic di una identita' perduta e da finti innovatori spesso volgari.
Volendo semplificare forse la differenza sta nelle persone.
Negli anni anni '80 in Francia c'era Mitterand e noi avevamo Craxi, ora loro Sarkozy e noi abbiamo Berlusconi.
La differenza c'e', si sente e si vede.
Purtroppo.