Tuesday, November 13, 2012

Sandy(o) e altro





Allora, ci risiamo e ci riprovo. Negli ultimi tre mesi [circa] sono successe altre cose che mi hanno tenuto ancora una volta lontano da qui. Ho lavorato come un asino, e non e' una novita'. Pero' non ho davvero mai avuto nemmeno la pausa pranzo per scrivere sul taccuino. A dir la verita' qualcosa alla fine scrivevo ma non c'era tempo poi di scansire e di mettere le cose on line.
E poi e' arrivato Sandy. Che ha allagato completamente lo studio.
L'allagamento mi ha fatto perdere tutto il mio archivio cartaceo di sei anni (disegni, schizzi, libri, documenti).
Tutto andato, gone.
Anche tutto l'archivio dello studio e' andato perso. 
Cinquanta a anni di libri, campioni, cataloghi, etc.
E anche lo studio in se' non c'e' praticamente piu' per come lo conoscevamo.
Non si sa quando torneremo nel nostro building [due-tre mesi probabilmente].
Per ora siamo a Midtown, al Rockfeller Center.
In mezzo a questo casino, sono successe anche cose piacevoli.
Obama ha rivinto, per dirne una.

Ovviamente Sandy mi ha insegnato che ci sono i back-up dei file digitali. Ma non ci sono back-up per i taccuini di carta.
E quindi: lezione imparata.


Monday, August 27, 2012

Thursday, August 16, 2012

Tuesday, August 14, 2012

Friday, August 10, 2012

Wednesday, August 8, 2012

Sunday, September 11, 2011

Un passo per volta

Si riparte a rilento su questo blog e oggi non e' un giorno qualunque.
11 settembre 2011, 10 anni dopo, New York.
Mattinata a seguire la cnn, intervallata da telefonate con famigliari vari.
Com'e' li'? Come si sta vivendo l'anniversario?
Davanti alla tv, che la L questo weekend non va e la JMZ e' scomoda.
Non voglio scrivere dell'11 settembre, non qui, non adesso.
All'una e trenta sono passati a prenderci due amici e siamo partiti in bici, destinazione Astoria.
C'e' in programma il solito late lunch nel solito ristorante greco.
Un'ora di bici in mezzo a una New York cosi' diversa e cosi' viva, autentica.
Energia pulita, emanata da persone che si sono costruite il loro sogno a ridosso dell'isola dei desideri.
Williamsburg-Greenpoint-Long Island City-Astoria e ritorno.
Tutto su una pista ciclabile che ti dice che New York sta ripartendo su altre basi ...
La vita di Brooklyn, le bici, i mercati biologici degli agricoltori ci stanno dicendo che New York cambia perche' questo sistema fa acqua, non funziona.
Si cerca qualcosa di nuovo e qualcosa si trova pure.
Ve lo racconto con calma.
Un passo per volta.

Wednesday, April 6, 2011

Rieccoci qui

Beh insomma sono tornato. Sono stato un po' occupato in questi mesi, siamo stati un po' occupati.
Sono successe diverse cose, impossibile ora rendere conto di tutto. Pero' siccome il blog si chiama achab@niuok va spiegato che si e' cambiato quartiere.
Ce ne siamo andati da Manhattan e siamo approdati a Brooklyn. Per essere piu' precisi ci siamo spostati dal Greenwich Village a Williamsburg. Non male come cambio. Si stava bene prima, si sta molto bene adesso, in quella che chiamo la Repubblica di Williamsburg. La giriamo in bici e a piedi la nostra nuova "isola" e ne scopriamo da mesi angoli nuovi, inattesi. C'e' ancora molto da vedere qui intorno e noi siamo curiosi, per cui rimanete li'.

Wednesday, July 21, 2010

Cose sparse e fighe

sto diventando schizzofrenico per una serie di motivi.
girovagando di qua e di la' in rete, sognando un i-pad e un mac-pro [il dominio del PC mi appare ogni giorno piu' incomprensibile] via Matteo Bordone mi sono imbattuto in questo video.
[per la cronaca i ragazzi sono stati comprati da Google].

poi ho fatto un giro "architettonico" ed ho trovato una gemma [un ponte pedonale] in portogallo di carrilho da graca, fotografata dal sempre bravissimo Fernando Guerra.
qui lo slide show [*].
sono, per l'appunto, un po' schizzofrenico.

Tuesday, July 20, 2010

La guida di New York del Post

Altro che Corriere Viaggi, il Post di Luca Sofri ha fatto un bell'articolo sui posti da visitare che non sono sulle guide tradizionali, raccogliendo consigli e suggerimenti da "amici" che vivono a New York.
Per la cronaca ci sono anch'io e in ottima compagnia.

Qui l'articolo [*]

Saturday, July 17, 2010

Dell'estate torrida a NYC e dei soliti appigli

e' tornato il caldo, quello cattivo e mentre gli amici al di la' (qua) dell'oceano vanno in collina o in spiaggia io son sempre qui, con quel velo di nostalgia per quelle estati li'.
alla vaga nostalgia -per cose completamente diverse [anche se la collina un po' ci sta ...]- ha contribuito anche la visione di "Io sono l'amore". Non so se l'avete visto ma l'affresco di Milano e della decadenza della sua "alta borghesia" e' riuscito assai bene.
Milano, che forse e' la vera protagonista del film, e' colta nella sua bellezza nascosta, grigia e invernale, quella dei cortili, dei contrasti tra palazzi e infrastrutture moderni e circostante storico, quella delle viste inattese e dell'ordinario, con in piu' qualche omaggio alla memoria di Visconti [la stazione centrale, la sequenza sul tetto del duomo]. Villa Necchi, superba opera del Portaluppi dove si svolge la vicenda, meriterebbe un capitolo a parte e una visita al piu' presto.
Comunque non era un post su questo film, era un post sulla nostalgia di quelle sere in vespa a cercare qualche "feticcio" architettonico tra gli isolati grigi milanesi: i Moretti, i Ponti, i Terragni, i Gardella e gli Asnago e Vender che sbucavano cosi' poetici e inattesi dal corpo della citta'.
La nostalgia di Milano, giuro che non me l'aspettavo.
Forse e' nostalgia per quello che ero, che eravamo.
Poi devo aggiungere che passo, che passiamo molte serate davanti al condizionatore, leggendo avidamente come si legge d'estate quando si e' in vacanza [anche se non siamo in vacanza, vabbe']. Ho anche letto Adriano Sofri "La notte che Pinelli". E la nostalgia e' scomparsa, senza poi nominare le notizie che arrivano dal Belpaese.
Allora prendo la bici, vado lungo il fiume a West e al ritorno mi faccio una granita siciliana "Nuvola di Caffe'" di Grom e mi dico che l'estate niuorchese, anche questa, non e' cosi' male.
Realizzo che Milano non mi manca affatto pero' l'aperitivo a Pianello, le grigliate tra Arcello e Casa di Bacco e un po' di affetti, quelli si.


Monday, May 31, 2010

ciao louise


Photo Raimon Ramis

a 98 ci puo' anche stare, pero' ci manchi gia'.
qui l'articolo del NYT [*]

Sunday, May 30, 2010

Memorial Day Weekend

giorni molto intensi in studio e decisioni da prendere ... [Madrid o Citta' del Messico o provare tutte e due??? che pero' assomiglia tanto ad un suicidio], giorni densi anche fuori dallo studio tra visite e altro tipo di decisioni da prendere. Poi a tradimento arriva pure il compleanno a cavallo del meritato long weekend. festeggiato su una terrazza di amici a Williamsburg, grigliando carne e verdure e bevendo vino ... un po' come le prima intime feste in quel di Arcello, richiamato da molti amici nei messaggi di auguri. Eh si, a volte penso a come sarebbero potuti essere questi anni se non avessi accettato la proposta di venire a mettermi in gioco qui. Chissa' magari ci saremmo rotti le balle delle feste in collina, avremmo litigato e non avremmo piu' questi bellissimi ricordi su cui tornare con la mente di tanto in tanto. Ma chi era che aveva dormito nel prato quella volta?

Saturday, April 10, 2010

una vita "snooze"

non ho tempo per nulla, sono in apnea.
la sveglia suona e io pigio "snooze" a ripetizione, poi una volta arrivato in studio i reminder di outlook mi bombardano mentre tento di districarmi tra le molte, troppe email ...e io pigio ancora "snooze", 30 minuti, 1 ora ... ci si mette anche il telefono, la riunione,... forse ci siamo, forse tra poche settimane si cambia qualcosa, perlomeno continente [non io, il progetto]. si va finalmente a sud e mi sa che mi trovero' bene. tra dieci giorni vado a sondare e vi sapro' dire. arrivano altri pensieri che vorrei mettere giu' ma pigio ancora il tasto "snoozie" e mi addormento il cervello. snnnnooozie. e' sabato thanks god.

Saturday, March 13, 2010

Appigli [Panpot - all right reserved]


arriva venerdi e si cucina in corsa con la griglia prfessionale dagli IO ... [steak -dry aged e porthouse- e asparagi]

arriva sabato e nonostante il tempo infame si esce e si va al Chelsea Market a comprare il pesce per la zuppa-caciucco di domani, guanciale, bottarga di muggine e delle fantastiche puntarelle da fare con acciughe e aglio.
si legge il FT weekend in carta [si, sempre bello] e segnalo il pranzo con Herzog [*], mentre on line recupero l'intervista a I.M. Pei [*]. Per una volta concordo con Tyler Brule, con la sua polemica con le persone invadenti [*].
L'appartamento in cui vorrei vivere in questo momento e' questo [*], mentre affiora un po' di nostalgia per una New York che lentamente scompare -la Bowery per fare un esempio [*].
E poi Jovetic: se dio c'e' e' sicuramente serbo.



Saturday, March 6, 2010

volare alto


agonizzante dopo una settimana di superlavoro arriva inaspettata la chiamata via skype di S.: una boccata di ossigeno vera, con la sua capacita' di andare sempre per vette altissime senza paura e senza compromessi. con naturalezza. si e' passati dai funerali di Die Hard celebrati al festival di Kustendorf con Kusturica [*], al vino sloveno Guerila [*], passando per il fabbro Serafino e per il posatore di pietre serbo, per arrivare poi al bravissimo Francesco Levi [*].
poi mi rimane sempre una voglia di idee, di disegni, di andare oltre il quotidiano.

Monday, March 1, 2010

....


una settimana durissima in terra turca, con troppo lavoro, troppe cene, troppo poco sonno. tornato in una new york post nevicata pulita e quasi primaverile, nobilitata dalla presenza di panpot col quale si e' cazzeggiato tutta domenica nel village, con tanto di pizza in Carmine Street davanti a Juve-Palermo. E' mancata giusto una Sambuca [e qualche gol], in compenso c'e' un bell'orizzonte "giallo" e un bel po' di nostalgia per quei soliti tre-quattro amici coi quali ci si vede troppo poco.